Tappa n.T1AQ-Miren-San Canzian d'Isonzo - ROMEA AQUILEIENSE

Dal Santuario della Madonna Addolorata di Merna in territorio Sloveno, si scende dalla collinetta grazie al sentiero pedonale, posto davanti alla scalinata che conduce alla chiesa, e dopo 400 metri si arriva ad un capitello. Si tiene la destra per 70 metri lungo via Miren fino ad arrivare all’incrocio con la Strada 614, che collega il paese di Opacchiasella a Merna. Questa strada è trafficata, ma la si segue solo per 70 metri, andando a sinistra al primo incrocio e seguendo il marciapiede. La via lambisce il corso del fiume Vipacco e termina al confine di Stato. Si prosegue sempre diritto lungo il percorso ciclopedonale sterrato, che termina, dopo 1.1 km, sulla statale (SS 55). Prestando molta attenzione, si attraversa la strada e si prosegue diritti in direzione di Gabria (via Josip Pavletić) per 440 metri. All’incrocio di Gabria, si procede a sinistra, seguendo le indicazioni per Trieste in via Ograda. La si segue per altri 220 metri e si gira sulla destra in via Nicolò Tommaseo, prima dell’incrocio con la Statale (SS 55), appena dopo il cartello indicante il secondo km della SP 13. Questa strada interna, in leggera salita, porta i segni del sentiero marcato 71. Dopo poche decine di metri si svolta a sinistra, sempre in salita, per una stradina che fa quasi subito un gomito a destra e diventa una sassosa strada forestale. Questa via attraversa i sentieri del Carso ed è fiancheggiata dal pino nero. Dopo 1.5 km di salita si incontra una buona sterrata trasversale e si va a destra. Dopo 400 metri la strada, che ha anche un tratto in vecchio asfalto, termina su una asfaltata e si prosegue verso destra su via Brežiči. Si attraversa il borgo di Brežiči, nella località San Michele del Carso, andando a sinistra al primo incrocio, e a destra a quello successivo (caratterizzato da un crocefisso), seguendo le indicazioni per Peteano. Si prosegue in via Gornji Vrh, superando prima una locanda/trattoria (sulla destra), quindi andando verso sinistra lungo una strada sterrata. Il percorso è pianeggiante, su fondo sterrato e bordato con muretti in sasso a faccia vista. Dopo 280 metri si raggiunge un quadrivio: si prosegue diritti. Poi il percorso sale leggermente tra due muretti in pietra e si va diritti, anche al successivo quadrivio. Si prosegue sempre diritti, evitando i percorsi laterali che si incrociano e che portano alla cima del Monte San Michele. La strada inizia a scendere, per terminare dopo 1.1 km su una asfaltata, che, dal paese di San Martino del Carso, conduce al cimitero (visibile sulla sinistra). Dalla strada del cimitero si continua andando a destra lungo via Zimon, scendendo per circa 100 metri e girando poi a sinistra in via Bosco Capuccio e seguendo sempre la segnaletica del sentiero CAI 73. In fondo alla via, all’incrocio, si gira a sinistra in via Vallone, tenendo come riferimento la chiesa. Si continua girando a destra alla chiesa per via Vicenza e si passa accanto a Piazza della Fontana (sulla destra è presente una fonte), procedendo diritti. Si segue via Vicenza per 200 metri fino all’incrocio con via Zona Sacra, dove si gira a sinistra. Dopo altri 140 metri si raggiunge la Strada Provinciale Sagrado-Gorizia (SP 9) e si prosegue diritti imboccando la stradina che si trova davanti, ma leggermente spostata a sinistra. Si segue ora il sentiero 77 e si prosegue sempre diritti per circa un km. Il percorso ora piega a destra e vi è una deviazione. Si tiene la destra per 1.7 km fino alla strada asfaltata, procedendo sempre diritti, arrivando così al Cippo Corridoni, dove si trova un’altra deviazione, che si trascura, tenendo la sinistra. Raggiunta la strada asfaltata di via Salita di Gretta, si va a destra, in salita, per 260 metri, fino ad incontrare sulla sinistra una forestale marcata come sentiero 77, visibile grazie al palo su cui è montata la segnaletica relativa al cartello di pericolo d’incendio e al divieto di transito. La si segue per una lunghezza di 1.4 km fino a raggiungere lo spiazzo di via degli Alpini, procedendo poi diritti e imboccando la strada sterrata che porta la segnaletica relativa al cartello di pericolo d’incendio e al divieto di transito. Si segue la strada sterrata per un km, affiancando prima la linea del metanodotto, poi piegando a sinistra a gomito ed infine scendendo. Dopo un km, si deve prestare attenzione a prendere il sentiero sulla sinistra, che sale verso la Chiesa di Santa Maria in Monte. Dalla chiesa si segue ora la strada asfaltata di via Santa Maria, che scende per 330 metri fino all’incrocio con via Cosolo e poi continua per altri 180 metri sempre su via Santa Maria, leggermente spostata a sinistra. Al successivo incrocio con via Doberdò, si gira a destra passando sotto la ferrovia ed arrivando così all’incrocio con la strada statale n°305. La si supera attraversando la piazza che si ha davanti (piazza Roma) e tenendo poi la sinistra lungo via Bersaglieri. Si prosegue in direzione sud-ovest lungo via Bersaglieri per 300 metri fino a raggiungere il ponte sul canale Principale Dottori. Si prosegue sempre diritti seguendo il canale Secondario di San Pietro, per altri 650 metri su fondo asfaltato e poi sempre diritti seguendo la via che ora diventa via Cesare Battisti, su fondo ghiaioso. Si prosegue sempre diritti seguendo la via ghiaiata e in prossimità dell’autostrada, essa piega a destra, ridiventando asfaltata, quindi gira di nuovo a sinistra, passando sotto l’autostrada stessa. Al di là del sottopasso, si è già nel paese di San Pier d’Isonzo e si segue sempre la via principale, mantenendosi in via Cesare Battisti. Dopo 730 metri si arriva all’incrocio con via Nazario Sauro. Si procede sempre diritti evitando le vie laterali del paese fino ad arrivare ad un successivo incrocio con Viale dello Sport: qui si gira a destra e si seguono le indicazioni per il campo sportivo. Poco prima di raggiungere gli impianti sportivi, sulla destra, vi è una strada sterrata. La si segue superando dapprima la Roggia Fogliano, poi costeggiando gli appezzamenti coltivati per circa un chilometro, mantenendosi sempre sulla capezzagna. Si incontra poi un boschetto e si segue sempre il sentiero principale per 770 metri, costeggiando la sponda dell’Isonzo. Questo passaggio è leggermente tortuoso e sconnesso all’inizio, poi il sentiero si trasforma in strada di bosco, sbucando presso le prime case della borgata di Basegliano. Si segue sempre il corso del fiume Isonzo, per 4.1 km, su un percorso naturalistico, che è possibile abbandonare per entrare nel paese di Turriaco (distante circa 1 km). La via passa sotto la ferrovia oltre la quale la strada curva a sinistra e subito dopo a destra, sdoppiandosi. Entrambe arrivano, parallele, alla strada statale 14. All’incrocio con la strada statale 14, appena dopo il ponte sull’Isonzo, si prosegue per poco più di un chilometro sempre diritti in via del Revoc, via asfaltata che attraversa dei vigneti e che segue all’interno l’argine dell’Isonzo. All’altezza della trattoria, si gira a sinistra proseguendo per 400 metri fino alla strada provinciale per Grado. Attenzione: è consigliato camminare sull’erba a margine della strada. Si svolta a destra, in via Fratelli Bandiera e si segue sempre questa strada asfaltata a basso traffico fino ad incrociare via Marcorina sulla sinistra. La si imbocca percorrendola fino a ritornare sulla strada provinciale, che si attraversa prestando attenzione e procedendo diritto mantenendosi sempre in via Marcorina. La si segue per circa 400 metri fino ad una piccola rotatoria alla quale si procede diritto fino a raggiungere la Chiesa dei Santi Canziani Martiri.

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Santuario della Madonna Addolorata di Merna Vai al dettaglio
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Santuario della Madonna Addolorata di Merna Vai al dettaglio
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Chiesa dei Santi Canziani Martiri Vai al dettaglio
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Fonte all'angolo fra Via Vicenza e Piazza della Fontana Vai al dettaglio
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Farmacia Visintin dei Dottori Marco e Domenico S.N.C. Vai al dettaglio
Farmacia Spanghero Dott. Luciano Vai al dettaglio


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  • Santuario della Madonna Addolorata di Merna
  • 45° 53.023', 13° 36.232'
  • 100
  • Chiesa dei Santi Canziani Martiri
  • 45° 47.897', 13° 27.856'
  • 3
  • Miren-Kostanjevica, Savogna d'Isonzo, Sagrado, Fogliano Redipuglia, San Pier d'Isonzo, Turriaco e San Canzian d'Isonzo
  • km 26.5
  • Ore 6.45
  • collinare
  • + 276
  • - 397
  • Facile
  • Strada provinciale, Strada comunale, Argine, Pista ciclopedonale
  • Poco Trafficate, Trafficate
  • A piedi, In bicicletta
  • No
  • Si
  • Da 1 a 3
  • Molto ombreggiato
  • Nel Comune di Miren-Kostanjevica si può visitare il Santuario della Madonna Addolorata di Merna. Attenzione meritano anche l’Altopiano del Carso e i suoi sentieri, il fiume Isonzo dal Comune di San Pier d’Isonzo a San Canzian d’Isonzo e, nel Comune di San Canzian d’Isonzo, le Chiese di San Proto e dei Santi Canziani Martiri.
 


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