Finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale Fondo e Interreg V-A Italia-Austria 2014- 2020

Provincia di Udine

 

Palazzo Antonini-Belgrado Piazza Patriarcato, 3 - 33100 Udine

Sito:www.provincia.udine.it

PEC:provincia.udine@cert.provincia.udine.it

Mail: marco.tonetto@provincia.udine.it

Tel: 043 2279721

 

 

 

 

Provincia di Udine

  Preambolo dello Statuto dell’Ente
Il Friuli, nella sua più che millenaria storia, ha sempre dimostrato grande sensibilità ed attaccamento alle istituzioni che hanno difeso ed esaltato l'identità dei popoli che vi vivono.Il Friuli, infatti, si onora di aver dato vita, fra le prime Comunità d'Europa, ad una originale forma di rappresentanza democratica, il “Parlamento della Patria del Friuli”. Facendo riferimento  a questa storia e consapevole del diritto di tutti i popoli di darsi libere forme di partecipazione, regolate nel loro  funzionamento, intese a riconoscere e tutelare i diritti individuali, la Provincia di Udine adotta il proprio Statuto nella    seguente formulazione”.

La Provincia di Udine è una delle quattro che compongono la Regione Friuli-Venezia Giulia. E' la più estesa per territorio, con il più alto numero di abitanti ed è la più antica in quanto comprende la maggior parte del Friuli storico.

Come detta lo Statuto,”La Provincia é un Ente autonomo territoriale che cura gli interessi e promuove lo sviluppo della comunità provinciale sulla base dei principi di sussidiarietà e di differenziazione socio-culturale presenti nel territorio, perseguendo gli obiettivi sanciti dai principi fondamentali della Costituzione della Repubblica, promuovendo iniziative volte ad accrescere l'uguaglianza di opportunità di tutti gli appartenenti alla comunità provinciale”.

L’Ente ispira la propria attività alla salvaguardia dei patrimoni culturali che riflettono le specificità delle diverse realtà presenti sul territorio, attuando e promuovendo iniziative coordinate, dirette alla loro conoscenza, conservazione, valorizzazione e fruizione.
Prima della L.R. 26/2014, numerose sono state le competenze svolte dalla Provincia nell’ambito della programmazione, della promozione culturale, dell’istruzione e dell'ambiente, delle attività socio-assistenziali e della solidarietà, della viabilità e dei trasporti pubblici locali, delle attività  sportive, venatorie e turistiche. L’Ente inoltre ha dato notevole impulso alla tutela e valorizzazione della Lingua Friulana, quale valore irrinunciabile ed espressione dell’identità del popolo friulano. Con la suddetta riforma degli enti locali che di fatto ha cancellato le province, la Provincia di Udine è stata "svuotata" di quasi tutte le competenze che sono state trasferite alla Regione ed ai comuni. Alla Provincia, fino al termine dell'attività col mandato che si chiuderà nel 2018, rimarranno solo funzioni residuali (ambiente, tutela rom, patrimonio).

La Provincia, tuttavia, compatibilmente con le funzioni che le rimangono, favorisce ogni forma di collaborazione con lo Stato, la Regione, i Comuni e gli altri Enti Pubblici, nonché con le istituzioni locali di paesi Europei e di Stati dove storicamente sono insediate comunità di origine friulana.

Cenni Storici

La Provincia di Udine nasce nel 1797 come dipartimento di Passariano, istituito da Napoleone Bonaparte dopo la conquista della Patria del Friuli. Nonostante il nome del dipartimento, mutuato dalla residenza dogale nelle campagne del Medio Friuli, Udine è stabilmente il capoluogo di una entità territoriale che non fa fatica a imporsi anche nei successivi sistemi politici. Sia con gli austriaci nel Regno Lombardo Veneto, nella prima metà dell'Ottocento, sia con gli italiani a partire dal 1866, la Provincia di Udine o del Friuli diviene amministrativamente una realtà consolidata.

Retta prima da un Prefetto, emanazione del potere centrale, poi da un Capitano e di nuovo da un Prefetto, la Provincia vede nascere degli organi consultivi, espressione per lo più del notabilato locale, che sono all'origine dell'attuale rappresentanza democratica dei cittadini. Nel corso dell'Ottocento, l'Ente interviene in numerosi campi economico-sociali in maniera determinante e avvia lo sviluppo di un territorio vasto e disagiato, depauperato da una vasta emigrazione nonché da una sfortunata serie di eventi storici e naturali. Udine e la sua Provincia si fanno conoscere durante la prima guerra mondiale, quando la città sarà sede del comando supremo dell'esercito italiano e, dopo Caporetto, verrà invasa dalle truppe austro-tedesche.

L'Ente - divenuto, con l'evoluzione amministrativa del primo dopoguerra, Deputazione provinciale - si presenta come riferimento per le amministrazioni locali e avvia una politica nuova, interrotta dalla ventennale esperienza autoritaria. Nel secondo conflitto mondiale, in una realtà lacerata dalla occupazione e dalla guerra civile, è nata una Provincia nuova, che ha saputo promuovere uno sviluppo autentico, pur muovendo da ridotte competenze.

L'elezione democratica della rappresentanza provinciale, sulla base di collegi uninominali, ha rafforzato il legame con il territorio che, nel corso degli anni, è andato modificandosi. Dopo la prima guerra mondiale ha aggiunto infatti il mandamento di Cervignano, cedendo poi nel 1968 la Destra Tagliamento alla neonata Provincia di Pordenone. La creazione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, nel 1963, non ha fatto venir meno l'identificazione dei cittadini con la Provincia di Udine, anzi l'ha rafforzata, come ha dimostrato la positiva prova offerta durante l'emergenza e la ricostruzione in seguito ai terremoti del 1976. Con la riforma degli Enti Locali, la Provincia di Udine è impegnata nel ricoprire un ruolo di coordinamento dei 136 comuni con funzioni di programmazione e di promozione di attività culturali, sociali, di tutela ambientale, di sviluppo territoriale.

L'efficacia amministrativa, l'ammodernamento delle strutture viarie, l'assunzione di una identità specifica nell'ambito degli Enti Locali pongono la Provincia di Udine al ruolo di referente privilegiato dei cittadini a livello intermedio.

La sede della Provincia di Udine si trova  a Palazzo Antonini Belgrado, in Piazza Patriarcato  3, Udine.

Alcuni dati statistici 

Popolazione: al 31 dicembre 2015 la provincia di Udine contava 533.282 abitanti, 257.766 dei quali maschi e 275.516 femmine, distribuiti in 135 comuni.

Superficie (kmq) 4.907,2 Comuni (numero) 135  Densità (Ab/kmq.) 109.

ISTRUZIONE

La popolazione scolastica iscritta alle scuole medie superiori di competenza provinciale per l’anno scolastico 2013/2014 è pari a 20.908 studenti sulla base dei dati rilevati dall’Ufficio scolastico  provinciale presso gli istituti di istruzione secondaria della provincia di Udine.

Studenti iscritti scuole superiori (2013):

Ist. Tecnici (35,6%) 7.672

Ist. Professionali (20,2%) 3.706

Licei Scientifici (24,5%) 5.277

Altre scuole (19,7%) 4.253

Gli studenti iscritti all’Università degli studi di Udine per l’anno accademico 2013/14 ammontano a 15.177

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Al 31 dicembre 2015 le imprese attive iscritte alla C.C.I.A.A. di Udine erano complessivamente 44.562

Agricoltura 8.072

Industria 11.883

Servizi 24.607

LAVORO

Per quanto riguarda le forze lavoro esse ammontano a 232.473 unità (43,6% della popolazione residente) al

31.12.2015

Basilica di Aquileia

Fiume Tagliamento

Palazzo Belgrado, sede della Provincia di Udine

 

News & Eventi

 

Finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale Fondo e Interreg V-A Italia-Austria 2014- 2020


© Copyright 2018 Romea Strata